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Panorama "Chi corre più di un miglio da Casteggio verso Santa Giuletta o meno di un miglio da Santa Giuletta verso Casteggio, si trova una bella villa chiamata Verzate che fa parte della Parrocchia di Torricella. Di qui volgendo lo sguardo verso levante gli si apre dinnanzi una piccola valle o dirò meglio un seno circondato da amene colline tutte coperte da lussureggianti vigneti. In mezzo a questa valle, alla distanza di mille passi da Verzate, si innalza un piccolo monte tutto isolato che domina l'ampia vallata del Po, composto da un gran masso di pietra calcarea, alle cui falde verso il mezzodì giace il paese di Torricella così chiamato da una torre che vi esisteva..." (anonimo viaggiatore, 1935)

torre.jpg La torre esiste ancora e Torricella prende il nome da questa torre Saracena che è a ridosso della Chiesa parrocchiale e dell'annesso Santuario, posto nel punto più elevato del borgo. Il nome Torricella è anteriore al secolo XIII; infatti i primi cenni risalgono al 972 d.C., all'epoca di Ottone I di Sassonia, che donò i beni fondiari al Papa, facenti parte del Monastero della Croce, fra cui Oliva, Montalto, Mairano e appunto Torricella. In seguito il feudo di Montalto fu acquistato dalla famiglia Belcredi e i discendenti di questa famiglia verso il 1350 possedevano tre castellanze, di cui una era Torricella, munita di una Torre di avvistamento e di un vero e proprio sistema difensivo fortificato.

chiesa.jpg Nel 1511 già esisteva la Chiesa di Santa Maria con annesso cimitero a cisterna e superiore Cappella detta "dei sette dolori della Vergine". Il Santuario della Passione fu iniziato nel 1764 e ultimato nel 1770 ed il tempo di esecuzione molto breve fa pensare ad una buona situazione finanziaria, oltre ad una collaborazione eccezzionale da parte della popolazione a livello di prestazione d'opera gratuita, nonchè alla disponibilità di buona parte del materiale recuperato dai resti della Rocca. La nuova Chiesa sorge dunque sull'area occupata dall'antico impianto fortificato; è senza fondamenta "poichè edificata sulla viva pietra, così come le 14 stazioni (o Cappellette) della Via Crucis, ultimate nel 1781.

sagrato.jpg Raggruppate lungo il pendio orientale del colle, si dispongono in modo simmetrico ai lati della Chiesa, convergendo in basso verso il centro, per racchiudere in una sorta di "golfo mistico", la vista degli incisivi e drammatici gruppi statuari della Passione. Le scene della Via Crucis, costruite per lo più di gesso, si avvalgono anche di figure a bassorilievo che si staccano dai fondali dipinti. Nel 1876 furono erette, sul lato sud del Santuario, la Cappella "dell'Incoronazione di spine" e la Scala Santa che si ispira a quella romana di San Giovanni in Laterano.
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di Domenica, 29 Maggio 2016

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